Statuto VDG

Articolo 1 – Denominazione, sede, regolamento
E’ costituita, nel rispetto dell’art. 36 e segg. del Codice Civile l’associazione denominata
“ASSOCIAZIONE VEGANI DI GAIA” con sede in Napoli alla via Piave
Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione
agli uffici competenti.
L’associazione potrà, con delibera dell’assemblea degli associati e su proposta del Consiglio
Direttivo, istituire sedi secondarie, uffici e centri operativi in tutto il territorio italiano ed anche
all’estero.
Articolo 2 – Scopo
L’Associazione in particolare persegue le seguenti finalità:
• Promuovere la diffusione dell’alimentazione vegana nel rispetto e tutela dell’ecosistema;

Promuovere attraverso incontri gastronomici e attività culinarie la diffusione di
un’agricoltura biologica, biodinamica e naturale, rifiutando l’utilizzo di prodotti
chimici
di sintesi, e di organismi manipolati geneticamente;
• Favorire la diffusione di informazioni scientifiche sicure comprovate e adeguate su come
impostare una dieta vegana, con particolare interesse alle proprietà e composizione degli
alimenti, ingredienti adoperandosi per ottenere sempre una trasparente informazione sulla
produzione, natura e composizione degli alimenti al fine di salvaguardare e mantenere la
salute degli individui;
• Favorire l’organizzazione di progetti, manifestazioni attività culturali/ricreative, corsi,
convegni allo scopo di approfondire/diffondere una corretta informazione su questo tipo di
alimentazione, nonché di incoraggiare anche pratiche responsabili nei
confronti
dell’ambiente, in grado di conservare le risorse naturali
e incentivare la sostenibilità
ecologica del sistema agroalimentare,
• Per quanto riguarda il processo di produzione, trasformazione, distribuzione accesso e
consumo del cibo;
• Mettere a disposizione degli iscritti e del pubblico tutte quelle informazioni, mediante
pubblicazioni o altro materiale, relative al Veganesimo, alla dietetica, e alla condotta
alimentare, alle ricette gastronomiche e culinarie non cruente, alla produzione
agricola
pulita e vicina alla
natura biologica e biodinamica;
• Favorire l’organizzazione di attività e corsi che promuovano il ritorno
all’AUTOPRODUZIONE di beni di uso quotidiano inserendosi così in una economia di
decrescita.
L’associazione è apolitica e non ha scopo di lucro.
Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito,
utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o la
distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni di
utilità sociale che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
L’eventuale utile o avanzo di gestione sarà impiegato per la realizzazione delle finalità istituzionali
e di quelle ad esse direttamente connesse.
L’associazione persegue esclusivamente il fine della solidarietà civile e sociale e della tutela e
valorizzazione della natura e dell’ambiente. Più precisamente le specifiche finalità dell’associazione
sono la diffusione della pace e armonia universale, innanzitutto tramite la promozione
dell’alimentazione e della cultura vegana (scelta etica che non prevede nessun tipo di sfruttamento
di esseri viventi e senzienti) e dell’abolizione di fenomeni tribali e ingiustificabili come la caccia, la
guerra, la sperimentazione su animali, la rappresentazione di spettacoli con sfruttamento animale ed
ogni usanza o comportamento che comporti la violenza, lo sfruttamento o l’umiliazione di ogni
animale umano o non umano).L’Associazione avrà tra le sue finalità primarie anche il creare e mantenere un clima di
collaborazione e unione tra le diverse realtà associative esistenti affinché l’unione di tante realtà,
anche con caratteristiche e modalità operative diverse, possa costituire una forza potente e
determinante al cambiamento per finalità etiche animaliste, umanitarie ed ambientali comuni.
Per raggiungere detto scopo l’Associazione potrà:
– istituire e coordinare le sedi, i centri, i corsi e le attività degli associati;
– svolgere corsi di formazione professionale ed eventi culturali nazionali ed internazionali sia sul
territorio che sul web;
– attivare e gestire siti e portali Internet e produrre materiali audiovisivi, distribuire e produrre
informazioni con ogni mezzo a disposizione.
Le attività dell’Associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari rispetto e dignità tra
animali umani e non umani con il fine ultimo di promuovere una convivenza pacifica e tollerante
verso ogni forma di vita, di rispetto verso l’ambiente che ci circonda, nonché la promozione di una
libera informazione come previsto nell’art. 21 della Costituzione Italiana.
Per il raggiungimento di dette finalità l’Associazione potrà collaborare o aderire a qualsiasi ente
pubblico o privato, commerciale o no profit, locale, nazionale o internazionale, nonché collaborare
con organismi, movimenti o associazioni con i quali ritenga utile instaurare una collaborazione.
L’Associazione favorirà la collaborazione e si impegnerà per aiutare e sostenere ogni realtà
associativa o di altro genere in ambito animalista, umanitario o ambientalista.
Per il perseguimento degli obiettivi di cui sopra, l’Associazione potrà svolgere ogni operazione
ritenuta utile o necessaria, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l’organizzazione di eventi
e manifestazioni, rappresentanza, intermediazione, finalizzati alla raccolta di fondi e la
realizzazione di campagne pubblicitarie sui mezzi di informazione.
L’associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti
di tutti gli associati, dall’elettività delle cariche associative. E’ pertanto statuita una disciplina
uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative, volta a garantire l’effettività del
rapporto medesimo.
Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito.
Articolo 3 – Durata
La durata dell’associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera
dell’assemblea straordinaria degli associati.
Articolo 4 – Domanda di ammissione
Possono far parte dell’associazione, in qualità di associati solo le persone fisiche maggiorenni di
qualsiasi nazionalità che, condividendo le finalità e lo spirito dell’ente, ne facciano richiesta e siano
dotate di una irreprensibile coerenza condotta morale e civile in onore.
Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo
medesimo e ai diritti che ne derivano.
Tutti coloro i quali intendono far parte dell’associazione dovranno redigere una domanda nella
quale si impegnano ad osservare il presente statuto e le norme da esso richiamate.
La domanda dovrà essere accettata dal Consiglio Direttivo entro 30 (trenta) giorni dalla
presentazione. Il giudizio negativo del Consiglio Direttivo deve sempre essere motivato e contro
tale decisione è ammesso appello all’assemblea generale.
Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve predisporre
il bilancio consuntivo (dal quale devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti) e il bilancio
preventivo dell’esercizio successivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci che si
dovrà tenere entro l’ultimo giorno del mese di febbraio. I bilanci devono essere depositati presso la
sede dell’Associazione, nei quindici giorni precedenti la data fissata per la loro approvazione, a
disposizione di tutti i soci.
Gli associati vengono iscritti in un apposito libro regolarmente tenuto e aggiornato. La quota
associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.Articolo 5 – Diritti ed obblighi degli associati
Tutti gli associati godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione alle assemblee
sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo. Spetta pertanto a tutti gli associati il diritto di voto per
ogni deliberazione assembleare, tra cui in particolare il diritto di voto per l’approvazione e le
modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi
dell’associazione.
All’associato è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche all’interno dell’associazione nel
rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 (due) del successivo art.13 (tredici).
La qualifica di associato dà diritto a frequentare le iniziative indette dal consiglio direttivo e la sede
sociale, secondo le modalità stabilite nell’apposito regolamento.
Gli associati hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello statuto e degli eventuali
regolamenti, ed in particolare hanno l’obbligo, all’atto dell’ammissione ed alla scadenza di ogni
anno, di versare la quota annua associativa.
Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono gratuite, salvo eventuali rimborsi delle spese
effettivamente sostenute ed autorizzate dal Consiglio Direttivo.
Articolo 6 – Decadenza degli associati
Gli associati cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi:
A. dimissione volontaria in forma scritta, avente efficacia dal momento della comunicazione della
stessa al Consiglio Direttivo;
B. morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota
associativa;
C. esclusione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio direttivo,
pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’associazione
o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio essendosi reso
colpevole di atti di indisciplina o di comportamenti scorretti ripetuti costituenti violazione di norme
statutarie o regolamentari, o che senza adeguata ragione si metta in condizione di inattività
prolungata;
D. morte;
E. scioglimento dell’associazione.
Non è in ogni caso ammesso il rimborso delle quote associative, dei contributi e delle erogazioni a
fondo perduto effettuate dagli associati.
Il provvedimento di esclusione di cui alla precedente lettera c), assunto dal Consiglio Direttivo deve
essere ratificato dall’assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere
convocato l’associato interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato a una disamina
degli addebiti. In caso di assenza ingiustificata dell’interessato regolarmente convocato,
l’Assemblea potrà ugualmente procedere alla ratifica del provvedimento di esclusione. Il
provvedimento di esclusione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea.
L’associato, come statuito dall’art.24 codice civile, può presentare ricorso entro sei mesi dal giorno
in cui gli è stata comunicata la deliberazione.
L’associato escluso non può essere più ammesso.
Articolo 7 – Organi
Gli organi sociali sono:
a) l’assemblea generale degli associati;
b) il consiglio direttivo.
c) il presidente;
A) AssembleaL’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione: essa è composta da tutti i soci in regola
con il versamento della quota sociale e dei contributi annuali e che, alla data dell’avviso di
convocazione, risultino iscritti da almeno tre mesi all’associazione. L’Assemblea è convocata dal
Presidente, almeno una volta all’anno ed ogni qualvolta egli lo ritenga opportuno, mediante
l’affissione dell’avviso scritto nell’apposita bacheca, posta presso la sede sociale o pubblicizzato
sull’apposito sito internet, oppure inviando individualmente a tutti i soci avviso per via telematica
o, in mancanza di tal possibilità, a mezzo lettera raccomandata, almeno 10 (dieci) giorni prima della
data stabilita e con l’indicazione degli argomenti da trattare, del luogo, giorno ed ora della riunione
fissati sia per la prima che per la seconda convocazione.
L’Assemblea può essere convocata anche su richiesta della maggioranza dei Consiglieri o da
almeno un terzo degli associati.
L’Assemblea ordinaria delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione; approva i
regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’Associazione; approva il bilancio
preventivo ed il bilancio consuntivo; delibera sull’eventuale destinazione di utili o di avanzi di
gestione, delibera lo scioglimento dell’Associazione e l’esclusione dei soci.
L’Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione quando siano presenti almeno la metà degli
associati aventi titolo a parteciparvi; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno
qualunque sia il numero dei partecipanti, in proprio o per delega. L’Assemblea ordinaria delibera,
sugli argomenti posti all’ordine del giorno, a maggioranza assoluta, vale a dire col voto favorevole
di metà più uno dei votanti.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche del presente statuto e sullo scioglimento, la
liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio. Essa è valida in prima
convocazione quando siano presenti 2/3 degli associati aventi titolo a parteciparvi; in seconda
convocazione qualunque sia il numero dei partecipanti e delibera a maggioranza assoluta.
Ogni socio ha diritto ad un voto. Ogni socio, se consentito dalla legge, può rappresentare con delega
scritta fino ad altri due soci. La delega può essere espressa anche a mezzo telefax.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente ed in sua assenza da un membro del consiglio direttivo.
Deve essere redatto un verbale di ogni Assemblea. Le deliberazioni dell’Assemblea sono affisse
nella sede sociale per un periodo di quindici giorni dalla data della deliberazione stessa.
B) Consiglio Direttivo
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da membri designati tra tutti gli
associati in sede assembleare. Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da un numero di
Consiglieri compreso tra due e quattro, da stabilirsi. Il Consiglio dura in carica 3 (tre) anni e può
essere rieletto. Se nel corso dell’anno sociale vengono a mancare uno o più Consiglieri (per
dimissioni scritte indirizzate al Consiglio Direttivo o per esclusione deliberata dal Consiglio
Direttivo in presenza di gravi motivi), si procederà da parte del consiglio Direttivo alla sostituzione
degli stessi con soci tra i primi dei non eletti regolarmente iscritti, ovvero con elezione alla prima
assemblea. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente ed in sua assenza da
un membro del consiglio direttivo. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide con la
presenza effettiva della maggioranza dei membri ed il voto favorevole della maggioranza dei
presenti. In caso di parità di voto sarà determinante il voto del Presidente.
E’ ammessa la possibilità che le riunioni del Consiglio Direttivo si tengano per teleconferenza o
videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro
consentito seguire la discussione e intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti
affrontati; verificandosi questi requisiti il Consiglio Direttivo si considera tenuto nel luogo in cui si
trova il Presidente e dove deve pure trovarsi il Segretario, onde consentire la stesura e la
sottoscrizione del verbale sul relativo libro.
Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Il
Consiglio Direttivo redige i bilanci da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, autorizzando le
relative entrate e le spese nei limiti delle somme stanziate per i diversi titoli del bilancio preventivo.
C) Presidente
Il presidente dirige l’associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli
altri organi sociali; ne è il legale rappresentante in ogni evenienza ed ha quindi l’uso della firma
sociale.Al Presidente spetta la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi e anche in giudizio.
In particolare al Presidente viene conferita sia la legittimazione attiva che passiva a stare in giudizio
per le questioni a rilevanza nazionale, internazionale e locale. La legittimazione attiva viene
conferita per qualsiasi tipo di controversia.
Il Presidente può conferire procura ad uno o più soci sia per singoli atti che per categorie di atti.
Articolo 8 – Il Vicepresidente
Il vicepresidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in
quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.
Articolo 9 – Il Segretario
Il segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, redige i verbali
delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere è il responsabile della gestione
amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri
contabili. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni
assunte dal Consiglio.
Articolo 10 – Patrimonio ed entrate
Il patrimonio dell’associazione è formato dai contributi versati dagli associati all’atto della
costituzione o della successiva adesione, dai beni mobili ed immobili che l’Associazione possiede
e da quanto potrà possedere in avvenire, nonché da eventuali fondi di riserva costituiti con eventuali
eccedenze di bilancio, e da eventuali elargizioni, donazioni e lasciti di associati e di terzi.
Le entrate sono costituite da:
a) quote associative annue o periodiche degli associati;
b) contributi ordinari o straordinari degli associati;
c) eventuali contributi di enti pubblici o di qualsiasi altro genere;
d) eventuali rimborsi derivanti da convenzioni;
e) eventuali introiti da attività marginali commerciali o da attività connesse, quali il ricavato
dall’organizzazione di eventi, manifestazioni, corsi e seminari, provvigioni o il ricavato di raccolte
pubbliche di fondi realizzate anche mediante l’offerta di beni.
f) eredità, donazioni e legati.
Articolo 11 – Scioglimento
Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta
straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno i tre quarti degli associati aventi
diritto di voto, con l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno i tre quarti
degli associati esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta
dell’assemblea generale straordinaria da parte degli associati avente per oggetto lo scioglimento
dell’associazione deve essere presentata da almeno i tre quarti degli associati con diritto di voto, con
l’esclusione delle deleghe. L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’associazione, nomina uno o più
liquidatori, scelti preferibilmente tra gli associati, ne fissa i poteri, e delibera in merito alla
destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’associazione.
La destinazione del patrimonio residuo avverrà obbligatoriamente a favore di altro ente non
commerciale, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, co.190, della legge 23 dicembre
1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello
scioglimento.
Articolo 13 – Norma di rinvioPer tutto quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni del
Codice Civile e delle leggi vigenti in materia.
Napoli, 10/04/2015
Luca Genovese
Rappresentante Legale